
Telemedicina salvavita in farmacia: due casi in Sardegna
In due diverse farmacie della Sardegna, nelle località di Porto Torres e Capoterra, la diagnosi tempestiva di anomalie cardiache attraverso servizi di telemedicina ha permesso di intervenire rapidamente, evitando gravi conseguenze per i pazienti. I casi confermano il valore del monitoraggio sanitario accessibile sul territorio e l’importanza delle farmacie come presidio di salute.
In Sardegna, i servizi di telemedicina erogati nelle farmacie si sono dimostrati determinanti per diagnosticare in tempi rapidi gravi condizioni cardiache, consentendo interventi clinici tempestivi e aumentando l’accessibilità alla prevenzione.
Il primo episodio è avvenuto presso la Farmacia delle Vigne a Porto Torres, dove una donna si è presentata con sintomi evidenti. “La paziente si è presentata accusando malessere” racconta la dott.ssa Claudia Ruggiu, in servizio quel giorno. “Grazie alla possibilità di accedere liberamente al servizio in farmacia, abbiamo eseguito l’elettrocardiogramma in circa venti minuti e lo abbiamo inviato subito in telerefertazione. Il cardiologo, dopo averlo visionato, ci ha contattati tempestivamente, consigliandoci di indirizzare la paziente al Pronto Soccorso o di contattare il 118″.
Il tracciato ECG ha garantito alla paziente un accesso prioritario all’ospedale. “Con il tracciato ECG alla mano, la paziente è stata fatta accedere senza attese. Al Pronto Soccorso hanno apprezzato la tempestività con cui il caso è stato segnalato. Già in serata è tornata in farmacia per ringraziarci. È stata così avviata rapidamente una terapia specifica per l’aritmia, consentendo un intervento terapeutico mirato”.
“Accedere senza appuntamento ed eseguire un esame con refertazione in tempi brevi rappresenta un supporto importante per i cittadini” conclude Ruggiu.
Il secondo intervento è avvenuto presso la Farmacia Mura di Capoterra, dove una paziente, su indicazione della propria cardiologa, si è recata per eseguire un monitoraggio Holter.
“La paziente mostrava segni di malessere al momento dell’arrivo” racconta la dott.ssa Rossella Patti. “Abbiamo applicato subito il dispositivo, ma inizialmente abbiamo riscontrato alcune difficoltà tecniche che rendevano instabile la rilevazione. L’esame si presentava quindi complesso, ma siamo riusciti a superare il problema intervenendo con attenzione sull’applicazione degli elettrodi e garantendo così un tracciato valido”.
Una volta completata l’acquisizione, l’esame è stato inviato in telerefertazione ai centri MedEA per la refertazione a distanza. “Il cardiologo ha esaminato il tracciato e ci ha contattati rapidamente, segnalando la presenza di anomalie significative. Abbiamo quindi avvisato tempestivamente la paziente, invitandola a recarsi subito al Pronto Soccorso”.
Al suo arrivo in ospedale, la paziente è stata sottoposta ad accertamenti e, in base all’esito, si è deciso per l’impianto di un pacemaker. La situazione clinica resta sotto osservazione. “Si sono verificati altri episodi di alterazioni del ritmo cardiaco. Per questo motivo manteniamo i contatti con la nipote, che ci tiene aggiornati sulle condizioni della paziente”.
“Questa esperienza conferma l’importanza del ruolo che le farmacie dei servizi possono svolgere nel supportare i cittadini. Gli esami in telemedicina ci aiutano a divenire, ancora di più, un punto di riferimento per la salute delle nostre comunità. Stiamo registrando un riscontro molto positivo: sempre più medici consigliano ai loro pazienti di rivolgersi alle farmacie per esami come ECG e Holter” conclude Rossella Patti.
Medea, la società che gestisce la rete di telemedicina a cui fanno riferimento le farmacie coinvolte, evidenzia il valore strategico di questi servizi per la salute pubblica.
“Garantire referti rapidi e di qualità è da sempre una nostra priorità” afferma Vincenzo Telesca, CEO di Medea. “Grazie alla nostra centrale di refertazione interna, supportata da oltre 150 medici specialisti, possiamo offrire prestazioni efficienti senza costi aggiuntivi per pazienti o farmacie. In situazioni d’urgenza, adottiamo procedure dedicate per garantire una risposta tempestiva ai casi clinici più delicati. Riteniamo che la telemedicina in farmacia rappresenti una concreta opportunità per rafforzare il sistema sanitario nazionale, migliorare l’accessibilità agli esami diagnostici e contribuire alla riduzione delle liste d’attesa. Ci auguriamo che questi strumenti possano essere presto riconosciuti e integrati pienamente nei percorsi assistenziali pubblici, a beneficio della prevenzione e della salute collettiva”.


